Acque meteoriche di dilavamento e prima pioggia

Art. 113 – D.Lgs. 152/2006: Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia

Viene demandato alle Regioni, previo parere del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, il compito di disciplinare e controllare tali tipologie di acque, ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali.

Per acque meteoriche di dilavamento si intendono le acque che cadendo al suolo per effetto di precipitazioni atmosferiche non subiscono contaminazioni di sorta con altre sostanze o materiali inquinanti, mentre una definizione di acque di prima pioggia viene fornita nelle varie leggi regionali esistenti.

La prima Regione a legiferare in merito alle acque di prima pioggia è stata la Lombardia, che con l'attuale Regolamento Regionale n.4/2006 definisce Acque di prima pioggia quelle corrispondenti, nella prima parte di ogni evento meteorico, ad una precipitazione di 5 mm uniformemente distribuita sull'intera superficie scolante servita dalla rete di raccolta delle acque meteoriche.

CASE HISTORY

Impianto trattamento acque di prima pioggia con vasche in cemento armato

impianto per il trattamento delle acque di prima pioggia

La portata dell'impianto è variabile in base alle dimensioni del piazzale interessato (nello specifico 6000 m2 ca. con un volume di accumulo pari a ca. 30 m3).

Le unità di trattamento che compongono l'impianto sono:

  • sedimentazione/accumulo/rilancio
  • disoleatore statico a coalescenza
  • rilancio
  • filtrazione su quarzite e carbone attivo
scroll to top